Prendersi cura dei tessuti, della funzione e del benessere della persona

La fisioterapia dermatofunzionale è un ambito della fisioterapia che si occupa della valutazione e del trattamento dei tessuti cutanei e sottocutanei, integrando tecniche manuali, terapie fisiche ed esercizio terapeutico.

L’obiettivo principale è quello di intervenire sulla funzione e sulla salute dei tessuti, sulla loro qualità e mobilità e sulle alterazioni che possono comparire in seguito a interventi chirurgici, traumi, immobilità o altre condizioni patologiche.

Ogni persona presenta caratteristiche anatomiche e funzionali differenti, per questo motivo il trattamento non segue mai dei protocolli standardizzati ma viene sempre personalizzato sulla base di una prima valutazione e sulle esigenze e gli obiettivi condivisi.

Le nostre aree di intervento

  • Lipedema
  • Linfedema
  • Addominoplastica
  • Diastasi Addominale
  • Chirurgia plastica ed estetica pre-intra e post-operatorio
  • lassità cutanea
  • Adiposità/grasso localizzato
  • Cicatrici
  • cellulite

Lipedema 

Il lipedema è una condizione patologica caratterizzata da infiammazione e distribuzione anomala del tessuto adiposo, generalmente simmetrica e spesso associata a dolore, sensibilità aumentata, senso di pesantezza e facilità alla formazione di ecchimosi.

La fisioterapia svolge un ruolo importante nella gestione dei sintomi, nell’evitare la progressione della patologia e nel mantenimento della funzionalità generale delle articolazioni, migliorando il benessere psicofisico. 

A seconda delle necessità, il trattamento prevedere l’utilizzo di tecniche manuali, massaggio connettivale profondo,  drenaggio linfatico, onde d’urto, radiofrequenza, compressione, esercizio terapeutico e strategie di autogestione, con l’obiettivo di migliorare la salute del tessuto, la mobilità e la qualità di vita. Nel nostro studio ci occupiamo della valutazione e della gestione fisioterapica del lipedema, attraverso un percorso personalizzato che tiene conto della tipologia, delle gravità, dei sintomi presenti e delle esigenze della persona. Il trattamento viene modulato nel tempo, in base alla risposta della persona e all’evoluzione della patologia.

 

Linfedema 

Il Linfedema è una patologia cronica a carico del sistema linfatico, il quale non riesce adeguatamente a drenare la linfa che ristagna nei tessuti, creando:

  • Aumento di volume
  • Aumento della consistenza tissutale
  • Difficoltà a gestire l’arto colpito, perdita di destrezza
  • Senso di pesantezza dell’arto colpito

il linfedema può interessare sia gli arti inferiori che superiori, e presenta una spiccata tendenza all’evoluzione spontanea qualora non adeguatamente trattato.

Il trattamento fisioterapico viene definito sulla base della valutazione e può comprendere drenaggio linfatico manuale, bendaggio elastico compressivo, pressoterapia, esercizio terapeutico, educazione alla gestione della condizione e indicazioni per l’autogestione.

L’obiettivo è favorire il drenaggio e la gestione dell’edema, preservare la funzionalità dell’arto e aiutare la persona a gestire la propria condizione nel tempo.

Addominoplastica

L’addome può andare incontro a importanti modifiche in seguito a gravidanza, variazioni di peso, interventi chirurgici o alterazioni della parete addominale. Percorsi fisioterapici pre e post-operatori di riabilitazione della parete addominale svolgono un ruolo importante per la salute e alla funzionalità dell’addome.

Dopo un intervento di addominoplastica, il corpo ha bisogno di tempo per recuperare. La fisioterapia dermatofunzionale può accompagnare la persona nelle diverse fasi del post-operatorio, sempre nel rispetto dei tempi di guarigione e delle indicazioni del chirurgo.

Il trattamento mira alla gestione di:

  • edema e gonfiore;
  • tensione e rigidità dei tessuti;
  • alterazioni della sensibilità;
  • cicatrice chirurgica e aderenze;
  • mobilità dei tessuti;
  • recupero progressivo della funzionalità della parete addominale.

Il percorso viene adattato alla fase di recupero e alle caratteristiche individuali, senza forzare i tessuti prima che siano pronti.

Diastasi addominale

La diastasi dei muscoli retti dell’addome si traduce in un aumento della distanza dei due ventri muscolari dei muscoli retti addominali, associato a modificazioni della parete addominale.

Può comparire frequentemente durante e dopo la gravidanza, ma può essere presente anche in altri periodi della vita e in seguito a importanti variazioni corporee.

La valutazione fisioterapica permette di analizzare la parete addominale, la gestione delle pressioni, la respirazione, il controllo del tronco e la funzionalità della muscolatura, così da impostare un percorso mirato.

Il trattamento può avvalersi di esercizio terapeutico, rieducazione della parete addominale, lavoro sulla respirazione e sul controllo delle pressioni addominali, rinforzo e controllo dei muscoli addominali,  integrando tecniche manuali e strumentali (radiofrequenza) quando necessario.

L’obiettivo non è semplicemente “chiudere la diastasi”, ma migliorare la funzionalità della parete addominale e la capacità del corpo di gestire i carichi e i movimenti della vita quotidiana.

Chirurgia plastica ed estetica pre-intra e post-operatorio

Accompagnamento nella preparazione del tesuto prima dell’intervento di chirurgia plastica ed estetica e nel recupero post intervento, andando a trattare edema, cicatrici, aderenze, alterazioni della sensibilità e mobilità dei tessuti.

Lassità cutanea/Adiposità/grasso localizzato

La fisioterapia dermato-funzionale dispone di varie risorse per la riduzione della lassità cutanea e del grasso localizzato tra cui le onde d’urto, la radiofrequenza e la terapia manuale.

Cicatrici

Tessuto di guarigione delle soluzioni di continuo e delle perdite di sostanza di tessuti sia animali sia vegetali, segno che rimane sulla pelle nel luogo di una ferita rimarginata.

Esistono vari tipi di cicatrizzazione: cheloide, ipertrofica, atrofica e retraente.

La presenza di una cicatrice “attiva” causa danno estetico e funzionale al paziente, si può trovare infatti una postura scorretta definita posture “algiche” che il paziente può aver attuato pur di non sentire dolore anche in risposta al continuo stato di tensione del distretto interessato.

Gli obiettivi del trattamento fisioterapico sono il miglioramento dell’aspetto estetico e funzionale del tessuto allentando i ponti di fibre di collagene e riducendo le aderenze sviluppate nel tessuto sottostante.

 Gli strumenti a disposizione del fisioterapista sono:

  • terapia manuale: attraverso manipolazioni fasciali, trazioni tissutali e tecniche di scollamento specifiche.
  • drenaggio linfatico
  • Taping Neuromuscolare
  • TECAR terapia
  • NOVAFON
  • Coppettazione

Cellulite

La cellulite, tecnicamente detta pannicolopatia edemato-fibrosclerotica, è un inestetismo del tessuto adiposo sottocutaneo che colpisce soprattutto le donne, manifestandosi con il tipico aspetto a “buccia d’arancia”.  Le cause sono multifattoriali e includono fattori genetici e ormonali, alterazioni circolatorie e linfatiche, sovrappeso, sedentarietà, alimentazione scorretta, stress e gravidanza.

Possiamo classificare la cellulite in base alla gravità in: lieve – moterato- grave, e in base alla forma: Flaccida – Dura – Edematosa – Mista.

Trattandosi di una patologia multifattoriale i trattamenti fisioterapici per questa condizione sono molteplici e comprendono: terapia fisica strumentale (Radiofrequenza, onde d’urto, Pressoterapia), terapia manuale, Linfodrenaggio, massaggio connettivale,trattamento cosmetico a casa e un netto cambio dello stile di vita.

GLI STRUMENTI CHE ABBIAMO A DISPOSIZIONE


Il massaggio connettivale profondo
è una tecnica manuale che agisce sui tessuti superficiali e profondi, con l’obiettivo di migliorarne la mobilità, l’elasticità e lo scorrimento.

Nel percorso fisioterapico può essere utilizzato per lavorare sulle alterazioni della consistenza dei tessuti, sulle tensioni e sulle aree caratterizzate da maggiore rigidità, fibrosi o discomfort.

Il trattamento viene eseguito con pressioni e mobilizzazioni progressive, adattate alla sensibilità della persona e alle caratteristiche dei tessuti. L’intensità non viene stabilita a priori, ma viene modulata durante la seduta in base alla risposta individuale.

Può essere integrato con altre tecniche, come il drenaggio linfatico manuale, la terapia manuale e l’esercizio terapeutico, all’interno di un percorso personalizzato.

L’obiettivo non è ridurre direttamente il tessuto adiposo, ma contribuire alla gestione dei sintomi, al miglioramento della qualità dei tessuti e della loro mobilità, favorendo una maggiore sensazione di leggerezza e benessere.

Terapia manuale permettono di lavorare direttamente sui tessuti, contribuendo a migliorarne mobilità, elasticità e scorrimento e a gestire tensioni e alterazioni della consistenza dei tessuti.

Drenaggio linfatico manuale è una tecnica specifica che utilizza movimenti delicati e ritmici per favorire il drenaggio dei liquidi interstiziali e il corretto funzionamento del sistema linfatico.

Può essere utilizzato, quando indicato, nella gestione di edema e gonfiore e in alcune condizioni che interessano il sistema linfatico e venoso.

Il trattamento può riguardare diverse aree del corpo, tra cui arti inferiori, arti superiori, addome.

La durata e la frequenza delle sedute vengono stabilite in base alle necessità della persona e alla risposta al trattamento. Generalmente è necessario un minimo di 5 sedute e una durata minima di 50 min. 

La tecarterapia è una terapia fisica che utilizza energia elettromagnetica a radiofrequenza per favorire specifiche risposte dei tessuti.  E’ una forma di termoterapia endogena, ovvero induce la produzione di calore a partire dall’interno del corpo

In ambito dermatofunzionale può essere inserita, quando indicato, all’interno di un percorso rivolto a:

  • drenaggio e gestione dell’edema
  • biostimolazione dei tessuti
  • miglioramento del tessuto cicatriziale
  • stimolazione dei fibroblasti per promuovere la sintesi e il rimodellamento del collagene e dell’elastina
  • stimolazione del microcircolo capillare con maggior apporto di ossigeno e nutrienti,
  • riduzione degli stati infiammatori

Pressoterapia, quando indicata, si utilizza per favorire il drenaggio dei liquidi e il ritorno venoso.

Onde d’urto: si utilizzano in ambito dermatofunzionale per stimolare la rigenerazione dei tessuti cutanei, migliorare la microcircolazione e agire sul tessuto adiposo della zona trattata.

L’energia meccanica dell’onda acustica penetra nel derma e nel tessuto sottocutaneo producendo specifici effetti biologici:

  • Neoangiogenesi: stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni, migliorando l’apporto di ossigeno e la circolazione locale.
  • Produzione di collagene: incentiva la sintesi di collagene ed elastina per donare maggiore tonicità ed elasticità alla pelle.
  • Azione lipolitica e antinfiammatoria: favorisce la riduzione del grasso localizzato e attenua i processi fibrotici tipici dei tessuti alterati.

È importante sottolineare che il trattamento dell’adiposità localizzata non sostituisce una corretta alimentazione, l’attività fisica o eventuali trattamenti medici quando necessari.

Prima di utilizzare questa tecnologia è fondamentale effettuare una valutazione individuale, per stabilire se il trattamento sia appropriato e quali siano gli obiettivi realistici.